Valtellina Casera DOP

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Le origini del Valtellina Casera si fanno risalire al 1500 quando più allevatori univano il loro latte per effettuare una lavorazione collettiva nelle latterie turnarie e sociali. Tradizionalmente il latte della sera era messo a riposare in locali freschi e scremato il mattino successivo. Il latte della mungitura mattutina veniva poi aggiunto, intero, a quello più magro della sera e insieme venivano trasformati in Valtellina Casera.
Il Valtellina Casera si ottiene dal latte prodotto negli allevamenti della provincia di Sondrio che viene lavorato nei caseifici dislocati sul territorio dopo essere stato parzialmente scremato. La stagionatura avviene nelle tradizionali ‘casere’ o in adeguate strutture.
Il sapore del Valtellina Casera è dolce e sa di latte e si sposa con il grano saraceno per dar vita ai piatti della tradizione valtellinese, i pizzoccheri e gli sciatt. Con il protrarsi della maturazione diventa più intenso e aromatico e ricorda gli aromi della frutta secca e i profumi dei foraggi affienati.

Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto

Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto opera dal 1995 in provincia di Sondrio per difendere l’unicità dei formaggi DOP valtellinesi, tutelarli da qualsiasi imitazione e promuoverli sul mercato nazionale e internazionale. L’attività del Consorzio è attenta a garantire ai consumatori la qualità e la genuinità dei prodotti. Ogni forma viene esaminata una ad una e verificata prima di essere marchiata a fuoco e commercializzata.
Sono soci del Consorzio i soggetti che partecipano alle due filiere produttive del Valtellina Casera e del Bitto: gli allevatori, i produttori (una ventina i produttori di Valtellina Casera, una settantina quelli di Bitto) e gli stagionatori.

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